martedì 25 luglio 2017

Il commento dei commenti: Game of thrones 7x02

La cattiva notizia è che mancano 5 puntate alla fine della settima stagione (e un’altra stagione per finire l’intera saga).
La buona notizia è che adesso devono andarci giù pesanti con colpi di scena e puntate dense per far finire tutto sto teatrino.
E infatti questa puntata ha avuto più o meno il seguente ritmo
                                                                                   
Altra buona notizia: anche quest’anno è in corso il grande torneo del Fantagot e quest’anno con il gruppo di ascolto (e sostegno) formato dai miei amici abbiamo deciso di giocare a soldi.
Altra cattiva notizia: anche in questa occasione ho fatto una squadra demme e una formazione anche peggiore lì dove è possibile.
                                                                                    

Andiamo a vedere dunque nel dettaglio cosa è successo in questo episodio nella penisola westitalica: il racconto inizia così:” era una notte buia e tempestosa…”. Tutti intorno ad un gioco da tavola nella casetta vista porto di Reggio Dragon Calabriastone iniziano a raccontare di quando è nata Daenerys.
“Pare ieri che giravi nuda per casa con due codini in testa, tutta boccolosa e già te sei fatta na signorinella!” esordisce Tyrion.
 La scena sembra idilliaca, ma di idilliaco c’è ben poco: anche lì si stanno già preparando le formazioni per il fantacalcio 2017. L’aria è molto tesa, perché Varys aveva detto a Daenerys di puntare tutto su Cassano, e quello mo si è ritirato e non si sa che fine farà. Anche a WestItaly il calcio è una cosa seria.
                                                                   
Daenerys non è ancora convinta di questa formazione del fantacalcio, e dice a Varys che se non vince quest’anno gli fa fare la fine di San Lorenzo.
“Santificato?”
“no, bruciato”.
Nella sceneggiatura dell’episodio si legge “rumore fuori scena: bussano alla porta”.
E parte subito il gingle “Con questa pioggia e con questo vento, ma chi bussa al mio convento? È una povera vecchiarella che si vuole confessar.”
Melisandre!
Lei che di fuoco se ne intende, ha sentito la parola “bruciato” e subito si è precipitata! Che orecchio fine! Fra Melisandre e Daenerys nasce subito una certa complicità, perché entrambe sanno parlare in grecanico, dietro di loro però Missandei ascolta e corregge le loro imprecisioni linguistiche ed errori grammaticali, da novella Hermione Granger.
                                                                           
Melisandre dice a Daenerys che esiste una sola persona che si intende di fantacalcio meglio di chiunque altro: l’uomo più ignorante delle sette regioni: GiòSnò.
Livello: calciatori brutti

E così, GiòSnò riceve una raccomandata da parte di Daenerys e Tyrion: il testo è il seguente “Ciao Giò! Vieni a giocare con noi? Vieni a giocare con noi? Per sempre… Per sempre… Per sempre…”
Che se ci pensate: Tyrion e Daenerys sono praticamente alti uguali: li vesti uguali e fai qualche boccolo potrebbero essere le perfette gemelle di Shining versione albina. Film che, a quanto pare, non ha visto nessuno, dato che sia Giò che Sansa che NostroSignoredelleCipolle titubano, invece di rispondere un secco
                                                                          

                                              Che tradotto in inglese suono più o meno: “No, Shish”.
Livello: Stanley Kubrick

A Rome’s Landing Cercei Raggister ha riunito i suoi fedelissimi per combattere contro la giunta Zingaretti per la siccità e il conseguente razionamento dell’acqua. Dicono tutti che è arrivato l'inverno, ma qui pare ancora estate.  Fra i presenti spicca Tarly senior, che ha ettari di appezzamenti di percoche dalle parti di Pomezia e chiede che soluzione propone la giunta.
Qybur, capo di gabinetto, che poco prima aveva chiamato Beppe Gryllon per prendere appunti sulle risposte da dare, risponde con una pillola di saggezza tutta Gryllinah: “ ci stiamo lavorando”.
Livello: se me lo chiede Beppe

E mentre Sam cerca un rimedio contro la psoriasi di Ser Jorah, Cercei e il suo capo di Gabinetto fanno sopralluoghi nei sotterranei del Camp y Doglio: i due temono che l’arrivo di Daenerys sulle coste reggine possa innalzare ancora di più le temperature e prolungare la siccità.  È necessario trovare una soluzione per fermare i draghi. Come fare? Qybur fa vedere a Cercei cosa è riuscito a creare: una enorme alabarda elettronica che spara alla velocità della luce tutte le perle sgrammaticali di Luigi Di Maio. Per i draghi ( e per la grammatica italiana) è la fine.
Livello: se io avrei

Ritorniamo a Reggio dragon Calabriastone: qui si sta ancora lavorando alla formazione del fantacalcio. A dare manforte adesso ci sono anche Olenna Tyrell e Ellaria. Come fare a fronteggiare tutte le formazioni avversarie? Se Ellaria, donna di poca pazienza, ci va giù pesante e incita a bruciare tutta la penisola grazie ai draghi per eliminare gli avversari, Tyrion ha un piano più astuto: decide di fare più squadre grazie agli account mail dei presenti, così da fare squadre diversificate e dominare la classifica.
Livello: notti magiche inseguendo un goal.

Al piano di sopra però il porno che non ti aspetti: Missandei e Verme grigio fanno i romantici in vista della partenza di Verme grigio a Castel Granito, dietro San Marino, per una missione speciale. Per garantire la parità di genere si spogliano entrambi (per quanto possa servire per verme grigio, viste le sue…mancanze diciamo). I due iniziano a darci sotto, nell’aria si sente “piccolo grande amore”
                                                                  
Non questo! Non Raoul Bova!
Claudio!
                                            
Livello: quella sua maglietta finaaaaa

Alla normale di Pysah, Sam compie lezioni di storytelling con l’Arcimaestro Baryccho, ma non sembra viaggino sulla stessa lunghezza d’onda. Anche perché la sua vera passione è la medicina e dello stile narrativo del Netter poco gli importa. Di nascosto Sam raggiunge Jorah e gli propone una cura sperimentale: inizia a grattargli le pustole, perché a lui più che postole sembrano croste da sporcizia.
Livello: Samwell Burioni, Medico

E mentre Arya è arrivata a Cava di melis e mangia aggratis all’osteria “Da Maria” dove il giovane Frittella sta facendo il suo periodo di apprendistato per diventare cuoco, al consiglio regionale di GrandePiemonte GiòSnow fa presente ai suoi che vuole accettare l’invito di Daenerys per giocare insieme a Fantacalcio. Attimi di panico: se continua così farà la stessa fine di Formygony e delle sue camicie hawaiane in pura pelle di drago. E qui c’è ancora da risolvere questa storia del menù vegano nelle mense scolastiche. Giò però non ha dubbi: nessuno meglio di Sansa conosce l’espressione “mai una gioia”. Che sia dunque lei a decidere il menù vegano.
Livello: never a (vegan) joy

GiòSnò, con l’espressione contrita di chi dovrà farsi un viaggio di 16 ore da GrandePiemonte fino a Reggio dragon sulla Salerno- Reggio Calabriastone, riceve la visita di ditocorto. La scena che segue in realtà sembra di averla già vista da qualche parte
                                                                                  
Giò resta ancora più instupidito dal continuo fischiettare di ditocorto e gli intima gentilmente di smettere.
Con la gentilezza si ottiene sempre tutto.
Livello: Mandrake

E se Arya approfitta della situazione per farsi un giro nel parco nazionale della Sila per vedere la riserva dei lupi, Ellaria, Yara e Theon decidono di dedicarsi alla formazione del fantacalcio mentre fanno un giro in barca. Purtroppo però finiscono per tamponare la barca di Euron Greyjoy. Quella che ne segue non è una pacifica riunione di famiglia, né tanto meno una contestazione amichevole del sinistro. Ed è un attimo che la scena finale della puntata diventa una versione più sanguinolenta della battaglia di “Pirati dei Caraibi”, con Theon in versione Jack (s)pavidoow.
                                                                  

Livello: Euron Greyjoy is the new Kraken.


La seconda puntata finisce qui. Cosa succederà nel prossimo episodio? Chi vincerà la palma d’oro come primo morto eccellente della stagione (le vipere delle sabbie sono fuori concorso eh!)? Ma soprattutto: riuscirò a fare mai una formazione al Fantagot che mi faccia sognare? A questi e ad altri interrogativi risponderemo nelle prossime puntate. 

martedì 18 luglio 2017

il Commento dei commenti: Game of thrones 7x01

Dopo referendum falliti e alleanze politiche….
Dopo decreti per introdurre come obbligatori i vaccini contro il morbo grigio…
Dopo elezioni regionali che hanno portato persino GiòSnò, ultimo dei pecorari, a diventare governatore regionale…
Dopo cambiamenti climatici che “signora mia, non ci sono più le mezze stagioni”, tant’è che l’inverno arriva a luglio….
MA POTEVA MAI MANCARE IL MIO COMMENTO ALLA SETTIMA STAGIONE DI GAME OF THRONES?
NO!
E INFATTI
ECCHICE QUA
                                                                          
Si regà, pure io vo voglio bene assaje.

Se per caso non vi ricordate cosa è successo a WestItaly l’ultima volta che ci siamo visti potete fare un riepilogo veloce qui, se invece avete già fatto la maratona di puntate e di commenti, allora possiamo cominciare subito con la nostra narrazione.

Dove è ambientata la prima scena della nuova stagione? Rome’s landing? GrandePiemonte? In Molise (AHAH! Ma non esiste!)? NO!

Siamo a Comacchio, nel bel mezzo della pianura padana: quel simpaticone di Frey ha montato quattro tavolini in piazza, invitando tutti i suoi settordicimila figli da lui con la scusa che devono girare una puntata in esterna di Masterchef. Tutti i suoi figli,allora, si fanno belli e si lavano quegli horendi cappellini perché vogliono fare bella figura con Joe Bastianich: peccato però che nessuno ricorda che Masterchef ha già fatto tappa a Comacchio (vedi che succede a vedere le puntate sui siti di pirate streaming?) e quindi nessuno ci pensa che può essere un GOMBLOTTOHHH. Oh, ad aver avuto un po’ di spirito pentastellato almeno qualcuno si sarebbe salvato. E invece succede che Arya ha svaligiato un cinese a carnevale e si è comprata tutte le maschere che ha trovato, compresa quella di Frey ed ha messo in tavola tutti i sottoli che ha trovato in dispensa. Non ci ha pensato proprio al rischio botulino delle conserve della nonna.
E quindi ci restano tutti secchi.
OH, COME MI DISPIACE
Livello: il pranzo della domenica.

Intanto inquadratura di un’orda di non morti che passeggiano, tipo intervallo della RAI (un po’ meno rilassante)
                                                            
Livello: carosello
Oh, ma chi si rivede? Bran! Lo avevamo lasciato in Molise e sta già alla barriera del Brennero! Questo perché, se viaggi di notte quando lo svincolo di San Benedetto del Tronto è libero, anche se vieni spinto a braccia da Meera tempo due ore e sei già lì. E quindi decide di autoinvitarsi alla barriera e presentare la domanda di invalidità al 100% lì, che da quelle parti “prima gli eeetalianeeee! Poi i bruuuuuteee” è il motto locale, sia mai che ci scappa la carrozzella a motore a questo giro, sono sette stagioni che la aspettiamo.
Bran, il tipo che sta alla barriera come lord commander e che non mi ricordo il nome, so solo che è addolorato più della Madonna, la neve, la Barriera, tutte cose così interessanti per me
                                                                           
Livello: 104 

A GrandePiemonte assistiamo al secondo consiglio regionale della giunta Snò, che da quando hanno deciso che devono fare tutto in diretta streaming ormai sappiamo anche gli orari delle minzioni quotidiane. Qui è tutto un gioco di equilibri ed alleanze politiche: Giòsnò si chiede se il MoVimento 5 Bruti sia affidabile, mentre Sansa è più per i muscugli da Prima Repubblica, con tanto di lancio delle monetine sulle casate degli Umber e dei Karstark. Anche in questo consiglio regionale a spiccare su tutti è lady Cazzimma Lyanna, che inizia a sciorinare davanti agli astanti le teorie politiche de gasperiane, riassumibili nella massima latino-romanesca “sta mano po esse fero o po esse piuma”.  Mentre la piccola Lyanna-stupor-mundi parla, a Giò viene in mente una trovata alla Renzi maniera; decide di mettere i milleniars nella direzione nazionale del partito degli ignoranti da lui fondato. La triade delle meraviglie sarà così composta da
-Lyanna
- la bionda slavata di casa Karstark che sembra la sorella sfigata di Noemi Letizia
- il piccoletto di casa Umber che può solo accompagnare.
Sansa è over 15 ed ha già avuto il menarca, pertanto
                                                                   
Sansa sprizza gioia da ogni poro. È troppo svejo su fratello. Er più svejo. Così svejo che se chiude n’altro po’ l’occhi diventa uguale spiccicato a su padre e su fratello. Su na picca.
Livello: uomo avvisato…

Ed eccoci a Rome’s Landing: Cercei Raggister, per cercare di ingraziarsi le folle, decide di far fare un murales, che vanno tanto di moda, tipo quello di Zero calcare a Rebibbia. E lo sta facendo proprio lui, Zero calcare, il padre però.
Cercei fa le prove per il taglio del nastro, quando arriva Jaime. Fra i due il confronto è acceso, lui gli rinfaccia la mancata candidatura di Rome’s Landing alle Olimpiadi dei sette regni, lei gli dice che nei sondaggi loro staccano di tre punti gli altri partiti e via di questo passo. Le chiacchiere stanno a zero però, perché Cercei deve andare a girare la puntata di “Uomini, Donne e Septor” perché sta facendo la tronista.  Vai con la sigla Maria

Fra i corteggiatori, Euron Greyjoy, con il capello tosato, unto e bisunto che manco chef Rubio. Dal momento che in questa stagione mancherà il nostro bel DaaAaAAAAAAAAAAAaaaaAaAario, direi che possiamo anche cedergli la corona del più phego per quel che mi riguarda.

Euron capisce che Cercei non vuole portarlo in esterna e le dice che tornerà in puntata non appena avrà trovato il regalo giusto per lei.
Livello: Voglio farti un regalo, qualcosa di dolce, qualcosa di raro.

Sam affronta le sue prime giornate alla Normale. Bello eh, per carità, le lezioni, le cose nuove, la biblioteca, gli amichetti, la torre con il fuoco sacro che (non) pende, ma questa storia degli atti di nonnismo da parte dei più anziani sta un pochino sfuggendo di mano a tutti.
 Livello: enterogermina

A GrandePiemonte Sansa che parla con Ditocorto, Sansa che parla con Brienne.
 “Ma lui cosa vuole?” 
“lo so io cosa vuole!”
 Roba che se rivedete questo dialogo in inglese con accento sudamericano vi esce una canzone di Pitbull
                                                                                

Livello: I know you want me, You Know I want cha

Arya invece cavalca in giro per WestItaly: in un parco pubblico trova una banda di giovanotti intenta a cantare le bionde trecce di Battisti, ad arrostire carne e montare tende. Un po’ boyscout un po’ falò di fine anno.
E poi ad un certo punto:
                                                                            

Boh, mi sembra di averlo già visto sto giovanotto. Forse era uno dei fratelli di Ron Weasley in Harry Potter.
Livello: Oh my pretty little Galway girl NANANANAANANANANA!

Ehi amici! Guardate chi c’è adesso! Il mio personaggio preferito! Il Mastino! Oh le sue imprese! Che inenarrabili storie racconta ogni volta che compare! Le sue scene son ‘sì pregne di significante! Devo inserire una gif che uso all’uopo per lui già dalle passate edizioni del commento dei commenti:
                                                                      


  E mentre Sam finalmente comincia ad ingranare con i primi esami universitari, sebbene abbia qualche problema con l’esame di virologia e analisi del caso pratico su Jorah, arriva il momento dell’ultima scena.
Lei.
La mamma dei draghi e della ‘nduja.
Dopo aver solcato il mare stretto (di Messina) arriva a Reggio Dragon Calabrianstone a bordo dei traghetti della Tirrenia e della Caronte. Dopo anni di esilio è finalmente giunta nel continente.
Appena mette piede su suolo westitalico bacia per terra come faceva Giovanni Paolo II alla fine di ogni viaggio. La nostra papessa Giovannaerys apre le porte della sua magione dopo aver fatto settemila scale a piedi (“che se sa, signora mia, in questi stabbili d’epoca antica nun ce poi fa' manco un soppalco, figurasse l’ascensore”), mentre i suoi tre ometti draghetti sono già volati a giocare in spiaggia che tanto manco bisogno della crema solare hanno.
E mentre cammina nei luoghi a lei noti e familiari, negli occhi c’è lo stesso luccicore di Heidi quando da Francoforte torna finalmente  fra le sue amate montagne, dal suo nonnino.
“Shall we begin?” chiede a Tyrion.
“’ncuminciamo a ‘mpastà un pani, che duoppo avim e far a sasizza”
Livello: benvenuti al Sud


Anche per questa stagione abbiamo iniziato alla grande: caldi e carichi ci vediamo martedì prossimo con il commento dei commenti alla seconda puntata. 

lunedì 3 luglio 2017

DilloConUnLibro: “la prima cosa che guardo” di Grégoire Delacourt

Ormai l’estate è iniziata, quindi è tempo di letture sotto l’ombrellone! Con la promessa di essere più costante con la pubblicazione dei post (che detta così sembra una cosetta semplice, poi però trovare il tempo di sedersi al PC [di nuovo] dopo aver già trascorso una giornata davanti al computer... beh, non è semplice!), questo ciclo di letture estive avrà una costante: i romanzi da recensire saranno ambientati in un meta vacanziera!
Apriamo dunque il nostro atlante e decidiamo la destinazione: oggi andiamo in Francia! Come dite, Parigi? Nooooo, acqua! Costa Azzurra? Siamo proprio fuori tema! La valle della Loira? Ecco ancora un po’ più a Nord… siamo nella Somme, precisamente nel paesino di Long, 800 abitanti circa.
Come non conoscete Long?
Mi spiace per voi, perché, leggendo il romanzo di Grégoire Delacourt pare che questo borgo dimenticato da Dio e dagli uomini sforni ragazzi e ragazze di impareggiabile beltà: il protagonista della nostra storia è un meccanico di appena vent’anni, Arthur Dreyfuss, che abita all’uscita di Long. Pare somigli a Ryan Gosling, ma “in meglio”. Un giorno alla porta di Arthur bussano alla porta, ma non è una persona qualsiasi, ma nientepopodimenoché SCARLETT JOHANSSON.
Avete capito cosa succede a Long, sì? Scommetto che adesso tutti vogliamo andare in vacanza lì, o andarci a vivere, sai mai che per puro caso dovessero passarci insieme Monica Bellucci e Vincent Cassell che portano al parco giochi le figlie.
La trama narrativa sarebbe già ben avviata, se non fosse che, in realtà, la bella ragazza che si è presentata davanti alla porta di Arthur non è l’attrice statunitense, ma una giovane ragazza francese, Jeanine Foucamprez, modella ambulante che, qualche mese prima, di passaggio da Long, ha visto Arthur e se ne è innamorata.
Il tema trattato da Delacourt non è nuovo alla letteratura mondiale; superare il velo delle apparenze per scoprire la bellezza, nascosta o evidente, delle cose. Jeanine crede che, presentandosi nei panni di Scarlett Johansson, potrà far breccia nel cuore di Arthur. Arthur invece si sarebbe innamorato di lei anche se fosse stata la copia spiccicata di Angelina Jolie, di sora Cesira o di un comodino. Quello che il romanzo vuole dire è: solo la verità rende liberi di amare.

Ho letto molte stroncature di questo romanzo, soprattutto perché (pare) non sia all’altezza del primo grande successo di Delacourt, ovvero “Le cose che non ho”. Sarà che forse io ho letto il romanzo senza pregiudizi e condizionamenti di sorta, sarà che cercavo qualcosa di leggero da leggere da accompagnare ad una lettura più impegnativa, ma a me il romanzo non è affatto dispiaciuto. L’ho trovato molto accattivante soprattutto nella prima parte, la seconda perde un po’ di tono, viene tirata un po’ troppo per le lunghe il continuo gioco delle incomprensioni, poi però sul finale (decisamente a sorpresa) riprende un ritmo più veloce.

Di tutta questa vicenda, la cosa che più mi è dispiaciuta non è tanto la stroncatura collettiva che il romanzo ha ricevuto da parte dei lettori (cosa decisamente legittima, anzi sollazza il mio animo da pesciolino che nuota controcorrente), ma il fatto che il romanzo abbia scatenato le ire della Johansson, che portato in tribunale l’autore e la casa editrice davanti al tribunale con l’accusa di violazione della privacy. L’attrice chiedeva un risarcimento leggerino: 50000 euro di danni morali più il macero delle copie e il divieto della vendita dei diritti all’estero. No, ma chiedi anche la tortura e la sedia elettrica visto che ci sei Scarlett. Ammetto che mi ha molto stupito leggere di questa storia: il personaggio di Scarlett Johansson in qualità di attrice, donna, professionista e madre non subisce turbamenti maggiori di quelli che già le sono stati inflitti dalla stampa e dai giornali scandalistici, onestamente non capisco l’accanimento contro un autore per una storia completamente inventata, tato più se poi si scopre che in realtà non si sta parlando dell’attrice ma di una ragazza comune. È una faccenda molto brutta, per diversi motivi: intanto perché si dà l’impressione che la bionda americana non sia proprio un caratterino facile e tendente all’autoironia (e vabbè che sei una figa pazzesca, ma così fai passare la voglia anche solo di venderti il pane) e poi perché mettere il bavaglio ad un artista è sempre sintomo di una società che ha qualche sofferenza.
Se la Johansson avesse letto il libro, cosa di cui dubito, avrebbe capito il messaggio di questo romanzo: un po’ di leggerezza in più, basta un po’ di leggerezza in più per vivere bene, per vivere meglio.
Titolo: La prima cosa che guardo
Autore: Grégoire Delacourt
Editore: Salani Editore
Pagine: 224

Prezzo: 13,90 €