martedì 31 maggio 2016

Il commento dei commenti: Game of thrones 6x06

Ogni lunedì, nel mondo un fan di Game of thrones sa che deve svegliarsi prima di Chiara la suddetta e vedere la puntata, se non vuole che Chiara la suddetta faccia spoiler. Ogni Lunedì Chiara la suddetta sa che se vuole vedere la puntata prima di andare a lavorare e fare spoiler deve alzarsi molto presto e accendere il pc. 

Per un attimo deconcentratevi da Game of thrones (e da una puntata un po' moscetta), ma celebrate me, che ho finito tutti gli esami della mia carriera universitaria! 

   

Grazie, grazie a tutti, però non è tutto oro quel che luccica: se fino a settimana scorsa ero puntuale con il commento dei commenti, adesso mi sento tutto il peso e le responsabilità di questi 24 anni di fulgida vita, e quindi ho scritto la tesi fino a tipo due minuti fa. 
MA! La vita continua! e anche Game of thrones. perciò spicciamoci, che questa meme animata mi sta facendo incrociare gli occhi che manco Bran durante il migliore dei suoi trip per la dddroga.
E infatti dove ci eravamo lasciati torniamo (e io ho schierato Meera al fantagot! #ognitantounagioia): in Molisn't c'è una neve che manco a Vastogirardi durante il capodanno 2014 che non si era neppure potuto aprire uno dei 200 bar del paese (composto da 100 anime). Siccome Hodor è rimasto indietro che l'ultimo della fila chiude la porta e i non morti quando sono in prossimità di un portone sono più invasivi dei testimoni di Geova, Meera è lì in mezzo alla neve, catapultata contro il suo volere in una puntata di the walking dead. Ma improvvisamente un tuareg nella tormenta cavalca con lo stesso charme di Alberto Sordi ne "Lo sceicco bianco", se li carica entrambi sul suo destriero e corre via verso l'infinito ed oltre.
Livello: Lawrence d'Arabia

Il viaggio di Gilly e Sam tocca una prima tappa: nelle lussureggianti campagne campane si trova Collina del Corno, posto in cui trovano lavoro i famosi collaudatori di corni che trovate nelle bancarelle napoletane. Ed evidentemente Sam non doveva essere un sacco bravo in questo mestiere, tant'è che l'hanno mandato a fare il militare oltre Treviso. Sam viene accolto dalle donne di casa con tutti gli onori, anche perchè nessuno si sarebbe mai aspettato di vederlo in compagnia di una mademoiselle, di qualsiasi razza o foggia, gratuitamente o a pagamento. 
Livell: (Gilly)puff scelgo te

A Rome's landing anche Tommen che dormmen viene mandato a catechismo dall'alto (s)passero Bergoglio, e quello gli dice che questo sabato, visto che c'è il ponte e siamo tutti più allegri perchè finiscono le scuole e il corso per la cresima a fargli la lezione ci sarà una nuova educatrice: Margaery. E lui è già pronto a limonare dietro il pilastro del campetto da calcio dell'oratorio, ma quella ormai ha il vestito lungo fino alle caviglie e non si depila da una stagione e mezzo, quindi per me è no.
Livello: Virginia, la monaca di Monza

Siccome il freccia Rossa Roma-Napoli impiega un'ora e qualcosa di viaggio, ritorniamo alla Collina del Corno, dove Gilly in bustino è più impedita di Salvo Sottile a "Ballando con le stelle". Durante la cena di gala con la famiglia di Sam, simpatica come la foto di Sgarbi nudo su facebook, il padre si comporta come se fosse Tyra Banks in "america's next top model" e continua a dire al figlio che se continua a mangiare carboidrati non verrà mai preso per la male edtion del programma. Gilly, che ha smesso di guardare l'arriccia-spiccia alla sua sinistra comincia a difenderlo, e a dire che, se proprio deve andare ad un reality, dovrebbe partecipare a "masterpierce", che a scrivere è più bravo. Il padre le ricorda che c'è stata un'unica deprimente edizione, perchè Taye selasi nessuno sa chi è. Offeso da quel continuo contare le calorie, deciso a non volere per il piccolo Sam la stessa sorte (non sappiamo quanti anni ha il bimbo, ma pesa probabilmente più di me), chiama Uber di nascosto e si porta via Gilly e famiglia.
Livello: Pretty Gilly woman

A Bravo(o)o(h)s Arya si è dimenticata che è una falsa invalida ciecata, e infatti va a vedere gli spettacolini in piazza a manetta e si sganascia dalle risate, che non ci pensa proprio che ci può stare la finanza sotto copertura. Quella che le piace di più è la Pamela Prati della compagnia, che i suoi cinquant'anni suonati se li porta egregiamente sulle copertine di Dipiù. Solo che Arya è stata mandata lì in mezzo non tanto per i falsi invalidi, ma per i morti veri; infatti Jaqen le ha detto di offrire a Lady Prati un po' di arachidi, che quella è allergica e sai mai che ci scappa il morto. Ma niente, i suoi due ciuccetti in testa, che sono tipo l'angioletto e il diavoletto di Kronk tengono in sospeso le sue decisioni.
  
Alla fine si porta a casa la vittoria il ciuccetto del bene. Pamela Prati è salva.
Livello: bagaglino

A Rome's landing inizia la partnership fra la polizia municipale di Roma capitale e la polizia cinese, mandata qui per stanare tutti coloro che vendono le bibbie talocche e le calamite con la faccia di Alto spaselo Belgolio senza rilasciare la ricevuta. Sul sagrato di San septon c'è Margaery che vuole far vedere che sa camminare sui carboni ardenti come Giucas Casella e per farlo deve farlo nuda, sennò sai il caldo. E quindi Jaime, comandante delle forze di Lannispolirzia deve impedire tutto questo, altrimenti si commette un reato che si chiama "atti osceni in septon pubblico". E mentre la folla urla "Escile! Escile!" esce fuori Dormmen, che serafico annuncia: "il reato di atti osceni in septon pubblico da oggi viene depenalizzato"! Jaime ha fatto una pessima figura, che manco Bertolaso durante l'inondazione del Tevere, e Dormmen decide di mandarlo a Prato, a collaborare con la polizia cinese di lì che ormai a Prato ci stanno più Ming che Rossi
Livello: Guardami! Guardami!

OOOOOOOOOH! ma chi abbiamo qua! una carrellata di personaggi che non vedevamo da una vita! Walder Frey, una nuova moglie schiava, e un parente di Rob, Edmure, quello che si era sposato la figlia pheeega di Frey durante le nozze rosse! Che bello tornare nelle terre dei fiumi, orientativamente fra Ferrara e Comacchio! Aspetta che ti dico come reputo decisivo questo nuovo tassello della storia
Livello: Frey infame, per te solo le lame!

E se a Rome's Landing Cercei dice a Jaime di non preoccuparsi della distanza, che ormai ci sta skype e whatsapp (Livello: l'amore ai tempi di whatsapp), ritorniamo in Molisn't, dove il nostro Lawrence d'Arabia prepara un sanguinaccio di coniglio a Bran che resuscita pure i non morti. Ma OOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOH! Ma nella nostra storia è tornato lo zio Benjen! Quello che io manco mi ricordavo chi fosse e che davo per scontato fosse finito dentro un pilastro della Salerno-Reggio! Aspetta che ti faccio vedere come sono entusiasta

Livello: e al popolo di Milazzo?

Oltre il mare stretto (di Messina) Daenerys non ci dà tempo di goderci in pace il bel DaaaAaAaAAArio, che deve fare sempre la protagonista, manco fosse la madre dei Draghi. Con il fischietto per i cani è riuscita a trovare Drogon, il figlio che la fa stare sempre in pensiero perchè esce tardi la sera e l'alito gli puzza di sigarette (nel senso che s'è mangiato tutta la tabaccheria) e per incitare i suoi Dothraki inizia un discorso che fa più o meno così:" Mi chiamo Daenerys nata dalla tempesta, comandante dell'esercito dei Dothraki, generale degli immacolati, serva leale dell'unico vero imperatore, ovvero me stessa, madre di tre draghi scapestrati, moglie di un khal assassinato, e avrò la mia vendetta, in questa vita o nell'altra!"
Livello: Massimo Decimo Meridio

Anche da una puntata tutto sommato tranquilla siamo riusciti a ricavare un commento che toccasse i quattro punti dell'Italia. Al prossimo Martedì (spero, se avrò consegnato almeno il secondo capitolo!) con il Commento dei Commenti

venerdì 27 maggio 2016

DilloConUnLibro: “Splendore” di Margaret Mazzantini

 L’anno scorso di questi tempi più o meno prendevo parte alla giornata internazionale del libro grazie all’iniziativa #ioleggoperchè (di cui ho parlato qui) che mi ha lasciato due libri: “la verità dell’alligatore” e “splendore” di Margaret Mazzantini.
Non avendo letto nulla della Mazzantini ero molto entusiasta di questa storia dal titolo così poetico, ma fra una cosa e l’altra sono riuscita a leggerlo solo qualche settimana fa.

E ne sono rimasta amaramente delusa.
È la storia di Giudo e Costantino, coetanei nati in una Roma polverosa degli anni ’60 nello stesso palazzo, ma da parti opposte: Guido occupa uno dei ricchi appartamenti, Costantino è figlio del portiere. Un rapporto di repulsione e attrazione che si consolida negli anni del liceo e li terrà legati per tutta la vita. Il loro amore esplode nel pieno della gioventù, nello splendore degli anni. Un amore molto più che tormentato, che sopravvive alle distanze, ai matrimoni, agli anni turbolenti, alla diffusione dell’AIDS, al nuovo millennio.
Cominciamo dallo stile: io ho trovato lo stile della Mazzantini insopportabile. Ovviamente il problema è mio, ma quell’uso eccessivo degli aggettivi, l’ossessione quasi maniacale con cui descrive qualsiasi cosa io l’ho trovata odiosa. Per il tipo di storia che ci troviamo a leggere, per il dolore neanche così velato che questa storia d’amore omosessuale vorrebbe trasmettere quella abbondanza di parole mi è sembrato più un metodo per riempire pagine che un mezzo funzionale alla storia. Certo, dal momento che la storia è raccontata con gli occhi di Guido, che proviene da una estrazione sociale elevata e che ha di base un carattere indolente e refrattario, la narrazione non poteva avere uno stile scialbo, o estremamente succinto, ma questa sua continua insofferenza nei confronti del mondo pe me è più uno stereotipo che una caratterizzazione del personaggio, e il lavoro della scrittrice più un esperimento manierista autocelebrativo che un vero modo di raccontare.
Anche sulla storia sono rimasta molto perplessa: è la prima volta che ho letto un romanzo che ha come protagonista un amore omosessuale e speravo in una storia più vera, realistica. Di base, la storia soffre della mancanza del punto di vista dell’altro protagonista, Costantino: manca una vera e propria parte della storia che avrebbe aiutato il lettore a capire cosa è accaduto, perché il punto di vista di Guido non è lucido, si perde in tante parole vuote, perché Guido forse viene tirato in quella storia non sempre di sua volontà. È Costantino che ha tirato davvero le fila di queste storie, ma la sua volontà, i suoi pensieri ci sono ignoti.
Lo ammetto, la delusione per questo libro è stata cocente, perché le aspettative erano altissime e mi sono trovata in mano un libro a tratti capzioso, che non mi ha parlato, una storia che non porterò dietro in nessun frammento. A voler essere sincera, mi è sembrato un romanzo commerciale, ma non tanto per la storia (sappiamo bene come i legami omosessuali siano un tema caldo  livello civile e anche politico), quanto proprio per il modo di raccontare: un frasario pronto all’uso, tante pillole ben confezionate e carine da poter aggiungere sotto una foto da postare sui social, che hanno quasi più senso fuori dal contesto da cui vengono estrapolate che non all’interno del racconto.
Contro il parere dominante, io devo dirlo: mi dispiace Margaret, per me è no.

Titolo: Splendore
Autore: Margaret Mazzantini
Editore:Mondadori
Pagine:309

Prezzo: 20 €

martedì 24 maggio 2016

Il commento dei commenti: Game of thrones 6x06

Qualcuno giustamente sta cominciando a chiedermi in maniera sfrontata: ma hai una vita sociale oltre Game of thrones e il fantagot?
Allora, intanto sappiate che sabato sono stata ad una festa di compleanno. Era il compleanno di un BBB( =bambino biondo bellissimo) che ha fatto 5 anni e che mi ha giurato il suo amore già in due occasioni, che ha una mamma che fa dolci super e una torta di compleanno a tema capitan america. Ho poi impiegato un week end a stipare tutta la roba da mangiare che mi hanno portato i miei dalla Calafrica, quindi ho fatto attività fisica. Inoltre oggi sono tutta rigida con il collo e la schiena, perchè ho pensato bene di infrangere la mia colonna vertebrale contro la finestra in modo molto sanguinolento, mentre Duci mi ricordava che gli incidenti domestici sono la seconda causa di morte per le donne della mia età.
Questa si chiama vita sociale, voi al massimo a fare la fila alle poste.
Puntualizzata questa cosa, andiamo alla nostra storia, ricordando la gioia, l'euforia e il senso di smarrimento che si sono verificati a fronte della notizia della puntata leakata: se tutta felice non ho dovuto aspettare neppure un paio d'ore per autospoilerarmi il fatto, subito dopo mi hanno messo di fronte all'amare scoperta che al fantagot avrebbero dimezzato i punti causa leak prima della chiusura delle formazioni. E io ero lì, con la mia squadra vincente schierata da venerdì, che ho fatto più punti in questa puntata dimezzata che non nelle altre puntate perchè avevo inconsciamente puntato tutto sul cavallo vincente.
I fatti dunque.
Come da tradizione iniziamo alla Barriera del Brennero, dove Sansa è intenta a leggersi un mani di fata-North edition" quando ad un certo punto le arriva un whatsapp, che con le conversazioni criptate end-to-end ormai non la stalkera nessuno. è Ditocorto che le chiede se possono vedersi per un caffè.
"Du vorte!" risponde Sansa, che pensa bene di portarsi la sua dama da compagnia Brienne. Lui comincia a dirle che la trova informissima, ma Sana ormai se la scoatta in versione ghetto e gli risponde che la prossima volta che ha velleità alla Maria De Filippi maniera di creare coppie più assurde di quelle di uomini e donne gli manda contro Brienne che lo smonta manco fosse un mobile ikea.
Livello: Jenny from the block

Da Nord a Sud naufraghiamo a Brav(o)o(h)s dove c'è Arya che ormai è una falsa invalida perfetta: sta più piena lei di denti per aria e nasi a pezzi di Zio Giuseppe e ra cantina, e infatti Jaqen è molto compiaciuto della cosa: la fa i ciuccetti in testa e la manda in giro ad avvelenare gente "perchè è il Dio dei mille volti che lo vuole", un modo spiritual per dire che c'è gente che non paga il pizzo. Bravis tuttis!
La vittima prescelta è una grande attrice di teatro, una Nancy Brilli braaaviana, che recita in una compagnia di teatranti che mettono in scena le storie che arrivano dal continente occidentale: Nani che sposano fanciulle alte una pertica, teste mozzate, Cercei stranamente accomodanti. Una roba che in confronto la coppia Boldi-De Sica fa film drammatici. La risposta unanime del popolo di fronte a tale monumento teatrale è all'incirca questa
Livello: cinepanettoni

In Molisn't invece tira una brutta aria: ormai è chiaro a tutti che Bran dopo ogni sagra sta male perchè si fa le pere, e quindi i suoi amici alberi fanno di tutto per fargli capire che la droga è una cosa brutta; infatti gli fanno vedere di quella volta che anche le figlie salice, più bitorzolute di una radica di liquirizia stavano entrando nel loop della lsd, tanto che hanno legato un povero cristo ad un albero ed hanno cominciato a fargli prendere i cristalli contro la sua volontà, fino a diventare un white walker. Ma la nostra figlia salice non è così convincente come tutti speravano, e Bran resta invischiato in questo circolo di sesso droga e pastorizia
Livello: pubblicità progresso

Intanto in Sardegna lo spoglio delle primarie è al fotofinish: Yara, più femminile di un pesce rombo comincia a dire ai suoi elettori che se la votano finalmente incrementerà le tratte Sardegna-resto del mondo a prezzi bassi per i residenti secondo il principio della continuità territoriale. Quando sembra averli convinti tutti arriva l'adorato zio Euron, che promette al suo popolo che convolerà con la Maria Elena Boschi del continente orientale, Aka Daenerys. Quelli sentono parlare di Pheeega e non capiscono più niente.
Livello: cchiù pilu ppe tutti

Giusto cinque minuti dedicati ad una scena strappalacrime e dai toni profondamente rosa oltre il mare stretto (di Messina), dove Daenerys vuole fare lo scherzo a Jorah che ha esposto denuncia per stalking e quello le risponde che è malato di psoriasi. quando la queen of the Andal scopre che non è uno scherzo ci resta così male che la sua abbronzatura livello Carlo Conti dovuta alla precedente puntata infuocata comincia a scolorirsi. Con toni alla Sveva Casati Modignani gli ordina di curarsi.
Livello: harmony

Se intanto a Mereen Tyrion decide di aprire anche in città una porta santa per il Giubileo della Misericordia e si affida ad una sacerdotessa di R'llon amica di Melisandre (livello papa Francesco loves you), si fa ritorno in Molisn't, dove Bran in una delle sue visioni viene visto da un white walker che vuole vendergli a tutti i costi la sua roba e gli dice che sa dove abita. Breve passaggio alla barriera del Brennero, dove Jon e Sansa progettano la reconquista del grande Piemonte a suon di "the North remember" e Sansa dimostra grandi capacità diplomatiche (livello: la contessa di Castiglione), il gran finale di puntata è sempre in Molisin't: Bran si promette che si farà l'ultima pera e parte il trip ai tempi di papà Ned piccolo, che quando c'era il nonno si poteva lasciare la chiave nella toppa e non ti scuoiava vivo nessuno, che i metalupi arrivavavno in orario e non c'era delinquenza. Mentre Bran sta in trip la piantaggione di uomini salice sono alle prese con i white walker, che non hanno preso bene il gran rifiuto di Bran e stanno pensando bene di mettere a ferro e fuoco tutto. Cominciano a bruciare tutti gli uomini salice all'urlo di "sarete carta per i libri di Salvini", il metalupo Summer diventa una mantellina per la stagione autunno/grand Inverno. E poi c'è Hodor, che compie un sacrificio estremo salvando la vita di Bran, che è uguale uguale a mio cugino Riccardo. Grazie per quello che haifatto Hodor, grazie per avermi fatto prendere una marea di punti al fantagot, che se non ci stava questo leak del cavolo a quest'ora ero queen of the andal anche io. Grazie per tutti i dialoghi illuminanti ("come stai?" "Hodor!"; "carne o pesce?" "Hodor.", "Milan o Inter?" "Hodor!" ), per le inquadrature in cui entravi solo tu. Grazie per esserti immolato per un sosia di Riccardo mio cugino, ma era evidente che Bran non era il più sveglio della cucciolata Stark.
livello: salvate il soldato Hodor.

Anche questo martedì ci siamo detti tutto, tante care cose da una Chiara in versione mummia.

martedì 17 maggio 2016

Il commento dei Commenti: Game of thrones 6x04

FINALMENTE UNA GIOIA!
Game of thrones che ci aveva abituato a credere che le gioie non potessero esistere nel mondo parallelo di Martin, e invece in un solo episodio ce ne fa vedere addirittura due: due Stark nella stessa inquadratura e il corpo nudo di Emilia Clarke.
L'unica gioia che invece non si verificherà mai sarà una mia squadra azzeccata al fantagot: provate ad indovinare chi è l'unica babba che ha schierato Arya in questo episodio????
"COSA FA??????? NON CINCISCHI!!!!!! INIZI CON IL RACCONTO PER L'AMOR DEL CIELO!"

Spronata da Paolo Bonolis comincio il mio commento alla puntata.

Come siamo stati abituati da diversi episodi, la puntata comincia alla barriera del Brennero: GiòSnò si prepara la borsa per arrivare al tabacchino più vicino per comprare la pila al suo swatch (#myswatchisended: per chi non ricordasse l'episodio precedente prego recarsi qui ), ma prima di uscire suonano al citofono: sono gli inviati della Rai che gli dicono che qualcuno lo aspetta negli studios in cui si gira "Carramba che sorpresa". Manco il tempo di accettare, aprire o chiudere la busta che si ritrova Sansa davanti.
Di fronte ad una gioia così inaspettata la reazione dello spettatore medio è stata la seguente
 
Non sappiamo quanto tempo sia passato all'interno della saga dall'inizio dei giochi ad oggi, per certo la faccia di Giò è quella di chi si perde la sorellina cacacazzi per tutto il tempo dell'università e poi se la ritrova strapheeeeega. Davanti ad un camino acceso ed una birra analcolica riscopriamo un clima familiare che mancava in tv dai tempi di settimo cielo. Sansa dice a Giò che è tempo di tornare a casa, e di fronte alle reticenze di lui la sorellastra risponde che non è ricorsa all'adagio "sposati e sii sottomessa" per cinque stagioni per niente. 
Livello: carramba! che sorpresa!

Se intanto ai margini della Barriera Brienne fa intendere a Melisandre che vuole denunciarla per truffa aggravata ai danni di Renly l'incapace (Livello: è arrivata la Madama), la scena successiva ci catapulta sul Monviso, anche noto come Nido delle aquile, dove il piccolo di casa Arryn non riesce a lanciare una freccia manco ppe sbajo. Anche questo regazzino che avevamo lasciato alto come una forma di parmigiano si è elevato al cielo di due metri. Che je daranno da mangiare alle giovani leve nun se sa, per certo ai miei occhi il bimbo è uguale uguale al topino di Cenerentola, Jack. Intanto è arrivato zio Ditocorto (ma ci vedo lungo), e il nostro piccolo Jack sobbillato dal buon zio minaccia di gettare gente dalla porta della luna con la stessa scioltezza con cui bevo caffè ad ogni ora del giorno. Poi ci ripensa e continua a giocare con il girofalchetto che zio gli ha regalato,mentre con la stessa scioltezza con cui io fingo di studiare lui manda presunti eserciti a liberare la cugina Sansa dai Bolton, con buona gongolaggine di ditocorto
 Livello: non c'è cosa più divina...

Intanto oltre il mare stretto (di Mesisna) Tyrion è alle prese con le trattative diplomatiche fra gli ex ricchi schiavisti e gli ex schiavi poratchy. Dal momento che Verme grigio non è di grande aiuto mentre Missandrei si limita a ripetere da brava scolaretta le frasette di Tyrion, opta per la via andreottiana (tanto l'altezza è all'incirca la medesima); quattro belle parole, tre belle signorine, qualche annetto per abituarvi a passare dalla schiavitù alla libertà e passa la paura. Conclude il tutto alla Razzi maniera: un pacco di confetti di Sulmona e anche il conflitto fra le due Koree diventa storia da risiko. Come direbbe il buon Giulio; "so di essere di media statura, ma non vedo giganti intorno a me".
Livello: Il Divo

Persi fra i cantieri della Roma-Civitavecchia ci stanno DaaaaAaaaaaAAArio e Jorah alla ricerca di Daenerys in mezzo agli scavi archeologici di Cerveteri, e siccome non sanno come passare il tempo DaaaAaAaaaaaAAArio comincia a fare quei discorsi da gallo cedrone della serie:" la Khaleesi è un candy di cioccolato" o "sono il suo stallone su misura", mentre Jorah con la guida turistica in mano gli spiega la storia degli scavi. DaaaAaAAAArio vorrebbe entrare nell'area archeologica con 20 kg di ferri addosso, ma Jorah gli ricorda che ci sono i metal detector e che non si può fare. Seguono una serie di scazzottamenti alla Bud Spencer e Terence Hill e finalmente beccano Daenerys che era uscita fuori per rullarsi una canna. Di fronte al piano dei due uomini di uscire di lì come in una scena tratta da "altrimenti ci arrabbiamo", lei dice di volere più un finale alla Hunger Games.
Livello: la ragazza di fuoco

A Rome's landing invece buona parte delle scene si muovono fra le celle del Regina Coeli e il Campidoglio: Queen Margaery è ancora dentro perchè non ha voluto imparare a memoria il libro di catechismo, e Loras suo fratello perchè andava in giro con la bandiera arcobaleno. Siccome l'Alto Passero Bergoglio non ha intenzione di cedere, Cercei con un discorso intriso di atmosfere garibaldine e risorgimentali convince Olenna che è tempo di chiudere la Breccia di Porta Pia, ripiajasse er Cupolone, e che se nasce una bambina LA CHIAMEREMO ROMAAAAAAAA!
Olenna, che ha addosso più broccati lei del Dandi capisce che è il momento di quietare i dissapori fra trasteverini e testaccini e accetta.
Livello: Romanzo criminale-Piamose Roma.

Se intanto il ritorno in Sardegna per Theon non è proprio uguale al racconto biblioco del figliol prodigo (Livello: sono sola ad Alghero), in quel di Grande Piemonte Ramsey si dedica al suo passatempo preferito: ovvero uccidere gente. E infatti Osha la brut(t)a finisce i suoi giorni su questa terra senza un tratto di laringe.
Livello: gola profonda.

Tornando un attimo alla barriera del Brennero, la scena è sempre più da romanzo familiare: tutti riuniti intorno al desco a mangiare. E proprio mentre ti stai infilando una forchettata di amatriciana in bocca ecco che bussa il corriere che da sotto urla: "c'è una raccomandata da firmare". Giò apre in pigiama e ciabatte e vede che la missiva è da parte di Ramsey Bolton. 
"Vostro fratello Ri(n)kon è con me.
scemo chi legge."
Tutto questo letto ad alta voce da GiòSnò, che si sente ancora più ignorante. Per la seconda volta nell'arco della puntata Sansa tira fuori le sansa's e dice che non è il momento di fare i pavidi; è tempo de piiasse Grande Piemonte.
Livello: Brancabrancabranca leonleonleon!

Il gran finale si svolge agli scavi archeologici di Cerveteri, all'interno del quale hanno allestito il set di Verdetto Finale: l'avvocato Radogna difende i Dothraki, appellandosi al "diritto all'onore" violato da Daenerys, che non ha rispettato il periodo di vedovanza. L'avvocato Cudillo invece difende Daenerys mettendo su un'arringa infarcita di movimenti femministi e "il corpo è mio, me lo gestisco io". La giuria guidata da Enzo Paolo Turchi e Carmen Russo dà ragione ai Dothraki, ma siccome alla nostra Khaleesi non piace perdere pensa bene di buttare per terra tutti i riflettori. Il set si brucia nel giro di un minuto, ma tanto che je frega, lei è la non bruciata, e grazie al suo contratto da Ragazza Pantene i capelli rimangono lisci, morbidi, setosi e senza puzza di brace. Nuda come mamma l'ha fatta si mostra davanti alle telecamere e il programma raggiunge il 75% di ascolti, sbaragliando la concorrenza pomeridiana di Barbarella D'Urso. I dirigenti rai si prostrano di fronte al miracolo.
Livello: Caliente incandescente.

Anche questo martedì si conclude il nostro Commento alla puntata. Resta una domanda: Ellaria Sand mi farà mai prendere qualche punto al fantagot o è più inutile di Thiago Motta al fantacalcio?  


martedì 10 maggio 2016

Il commento del commenti: Game of Thrones 6x03

Puntuali ma non puntigliosi, eccoci qui a barcamenarci fra le sponde del continente di WesterItaly con una nuova puntata di Game of (Italian) thrones. Come è andata la vostra squadretta al fantaGot? Io quando si tratta di questo tipo di giochi sono la Cassandra di me stessa: non mi ascolto neanche io. E infatti avevo Arya e non l'ho schierata, ho pensato bene di schierare i Draghi che ovviamente non sono apparsi neanche per sbaglio. Però per lo meno ho schierato GiòSnò nella seconda squadra: era anche ora dopo aver schierato la puntata scorsa Balon Greyjoy (che non ricordavo di aver comprato, nè tanto meno schierato; capite a che livelli di babbagine sto).
Ma andiamo alla narrazione della puntata.

Nelle prime inquadrature sembra di stare in Galilea: c'è un uomo che il terzo giorno è risorto, porta i segni della morte sul costato, la barba e i capelli lunghi e incolti ed è appoggiato su un freddo tavolaccio a mò di tavolo da obitorio. Però non è Pasqua e il velo del tempio non si è squarciato, e soprattutto non stiamo vedendo il "Gesù di Nazareth" di Zeffirelli, ma è GiòSnò che si è ridestato da un rigor mortis durato all'incirca 12 mesi. Il primo mistero è: che fine ha fatto il mutandino che aveva nella puntata precedente?
   
E sta posina sexy che te stai a sparà Giò? Vuoi vedere che finalmente arriva una gioia anche per il pubblico femminile di Got? Manco per idea, Davos il bravos signore di Tropea ha già la coperta di lana merinos della eminflex a portata di mano, e la scena da bollente ritorna gelata. Melisandre ormai se la scoatta non solo perchè risuscita gente, ma anche perchè è l'unica componente de cast femminile che non si fa problemi a togliersi le vesti e a mostrarsi come il Signore della luce l'ha fatta. Ormai guarda dritta in faccia la telecamera con lo sguardo di chi pensa con sfida:" nun fateme arrabbià cche sennò me levo di nuovo er ciarpanazzo che c'ho al collo e poi so dolori". Chiede a Giò cosa ha visto nell'al di là, ma il signor #dontcallmeomertoso risponde con la sua battuta più famosa, più quattro stagioni della pizza quattro stagioni:
NOTHING
Livello: domenica di pasqua

Dalla barriera del Brennero navighiamo il Mediterraneo insieme a Sam e (nel mio intimo c'è)Gilly, i quali hanno deciso di percorrere la rotta del mediterraneo ma andando ad aiutare gli eeeeemigrateeee a casa loro, infatti sulla nave c'è lo stesso clima allegro che si respira in Siria. Sam dice a Gilly però che prima di arrivare in Siria dalla Turchia si fermano a Foggia a salutare mamma e papà Tarly. Famiglia che immagino più o meno così
Livello: Fernando Botero

In Molisn't invece Bran è stato portato da nonno salice alla sagra di Sagna e ceci, ma dal momento che il ragazzo è intollerante ai ceci nel sonno si fa uno dei suoi tripponi mentali: immagina di essere nel bel mezzo del nulla, una specie di Vaccarizzo per intenderci, dove c'è il padre da giovincello che parla con uno strano accento texano più indigesto dei ceci con la cipollina alla Totti maniera. Bran prova a chiamare il padre
"A pa' sei ridicolo cco quei capelli!
UN CAPITANO!
C'è SOLO UN CAPITANO!
UN CAPITANOOOOOOOO"
Ma niente, il giovane Ned è impegnato a sbudellare gente e non vuole capelli davanti agli occhi, che se poi ci finiscono grumi di sangue manco con il balsamo li togli.
Livello: er pupone

C'è Danaerys poi che a furia di camminare è finita alle tombe etrusche di Cerveteri: se non prendeva lo svincolo sbagliato a quest'ora stava a Civitavecchia e poi via verso Maiorca in traghetto, o per lo meno a Porto Torres in Sardegna. Invece finisce dentro la tomba dei Capitelli dove hanno aperto l'ospizio delle vedove allegre, le quali sono abbastanza arrabbiate con lei perchè avevano deciso di prendersi in affitto una villetta sul mare a Santa Severa e al momento di mettere i soldi per la caparra Danaerys ha dato vento, e non sono così convinte di voler stare con lei
Livello: sarcofago degli sposi

Oltre il mare stretto (di Messina), mentre Varys fa le prove generali per aprire canale 5 e fare il conduttore di Domenica Live al posto di Barbarella, Tyrion propone di giocare a "io non ho mai"; ma con un uomo evirato e Missandrei in versione Maria Maddalena il gioco non regge. Grazie al cielo arriva Varys, che anche se evirato lui sa essere un giocatore temibile.
Livello: pomeriggio 5

A Rome's landing il consiglio di Gabinetto della prefettura sta emettendo l'ordinanza di chiusura delle strade per la processione del corpus domini, ma il consiglio viene sciolto perchè Cercei, la Montagna e Jaime hanno deciso che vogliono partecipare anche loro. Olenna però dice che non può prendervi parte una che sarebbe capace di falsificare anche il certificato della cresima, e quindi vanno via. Intanto a Piazza San Pietro l'alto passero Bergoglio sta confessando i giovani; Tommen prova a fare l'infiltrato e gli chiede se perpiacere può smettere di dire in giro che sua mamma è una brutta persona. Quello gli risponde di farsi tutto il rosario in latino, lo assolve e lo pianta lì.
Livello: ego te absolvo

A Bravo(oo)s(h) Arya è diventata l'orgoglio di Jaqen: come sa fare la falsa cieca lei nessuno. Il suo Maestro è così contento che le dà un bicchiere di coca cola e le regala un coupon da groupon di taglio e messa in piega: le legnate per lei sembrano ormai finite.
Livello: alfabeto Braille

La puntata finisce a Nord del continente: prima una capatina a Grande Piemonte, dove Ramsey riceve tre bellissimi regali: Il più piccolo della famiglia Stark, Rinco(glionito) Stark, cresciuto in altezza e in boccolosità dopo manco una stagione, la brut(t)a Osha e un trofeo da appendere in sala da pranzo, la testa del metalupo (livello: vegano come Cruciani), per ritornare dove abbiamo iniziato, ovvero alla barriera del Brennero.
Come avevamo già detto nel commento precedente, alla barriera del Brennero ci sono state le elezioni comunali e la lista civica "NO BRUTEEEE" ha perso miserevolmente contro Sadiq Khan, sindaco di Londra e della Barriera. piuttosto che vedere un eeeemeeeegrato e musulmano governare sulla città preferiscono la morte. Dopo il gesto fatale GiòSnò si accorge che si è fermato il suo swatch: " My swatch is ended" grida ai compagni, dicendo loro che esce dalla barriera per andare a comprare la pila e torna.
Livello: il mio orologio è finita

Anche per questo episodio ci siamo raccontati tutto quello che è successo e ricordate: la notte è buia e piena di menopunti al fantaGot.

sabato 7 maggio 2016

DilloConUnLibro: “la verità dell’alligatore” di Massimo Carlotto

Mia nonna mi ha indotto alla lettura in tenerissima età; prima di iniziare ad andare all’asilo nonna mi leggeva ogni sera la fiaba di “Cenerentola”, per cui impazzivo, e con l’aiuto della memoria e delle immagini ho cominciato ad associare lettere e suoni.
Tutto questo racconto fantastico per dirvi che leggo di tutto da sempre, ma c’era un genere letterario che per lungo tempo ho rifuggito; i gialli.
Il perché non lo so in verità, quando ero gggiovane pensavo di non essere portata per inchieste, toghe e omicidi, perciò mi nascondevo in un pacifico “No grazie”. A scatenare le mie passioni è stata la Fata Barbara, la mia professoressa di Italiano: con “la donna della domenica” di Fruttero e Lucentini non ho più smesso.
A farmi incontrare un nuovo autore di romanzi noir è stata la manifestazione io leggo perché, di cui vi ho parlato in un post qui, la quale mi ha messo in mano un romanzo della Mazzantini e uno dei primi romanzi di Massimo Carlotto, considerato ad oggi uno dei migliori scrittori noir a livello internazionale.
 Ci troviamo in una Padova afosa del giugno del 1995, quando ancora si usavano le lire e il mercato discografico e delle musicassette era ben lontano dal declino cui Itunes e Spotify li hanno costretti. Marco Buratti è un ex carcerato che, grazie alle sue conoscenze nel giro della mala padovana, conduce indagini private senza licenza. Durante un concerto blues Marco l’Alligatore riceve una visita da parte dell’avvocatessa Barbara Foscarini, preoccupata dalla sparizione del suo assistito Alberto Magagnin, in regime di semilibertà, accusato in precedenza per l’omicidio di Evelina Mocellin Bianchini. Sulle tracce di Alberto inciampa in Piera Belli, che trova morta nel suo appartamento. L’omicidio presenta dinamiche simili a quelle viste nel caso della Mocellin Bianchini, per cui Alberto si era sempre dichiarato innocente e della cui innocenza è convinto anche l’Alligatore. Insieme all’aiuto dell’ex carcerato Beniamino Rossini inizia la ricerca dei veri assassini, riallacciando le trame dell’omicidio Mocellin Bianchini che molti dubbi irrisolti aveva lasciato, scomodando molte famiglie della Padova che conta.
Dopo aver letto il romanzo mi sono informata su Carlotto: una vita rocambolesca, in fuga fra l’Italia e il Messico, coinvolto in un assurdo caso giudiziario sospeso fra il vecchio e il nuovo codice di procedura penale, imputato per l’omicidio della giovane Margherita Magello. Molte delle sue vicende giudiziarie si riflettono sul suo primo romanzo della saga dell’alligatore, e molto della vicenda personale di Carrlotto è presente nella vita dell’Alligatore, ed è proprio questo riflesso fra la vita reale e la storia immaginata che rende il racconto molto vivido. Ho divorato il romanzo in tre giorni e non ne sono rimasta delusa: Carlotto è un vero scrittore, conosce gli aspetti giudiziari (e non è una cosa né da poco né tanto meno scontata) e non cade in eccessi narrativi o stilistici. Forse l’unico appunto che posso fare riguarda lo stile, un po’ anni ’90 per i miei gusti, dialoghi alla Starsky e Hutch, però in piena armonia con il tempo dei fatti della storia.
L’alligatore di Carlotto non è più nella mia libreria adesso: è ormai fra le mani di Giulia, conosciuta su acciobooks con cui l’ho scambiato, in pieno spirito #ioleggoperchè.
Buona lettura Giulia!

Titolo: la verità dell’alligatore
Autore: Massimo Carlotto
Editore: e/o
Pagine: 252

Prezzo: 4,90

martedì 3 maggio 2016

Il commento dei commenti: Game of thrones 6x02

Cari figlioli, pace a voi.
Vi accolgo con queste parole cristiane per due motivi: intanto perchè "GiòSnò è risorto Alleluja" rende l'atmosfera vagamente mistica, e poi perchè voglio che mi ricordiate così, prima che io abia visto i risultati del fantaGot, perchè solo dopo aver fatto la squadra dove NON ho comprato Melisandre ho visto il leak in cui lei risuscitava tutti, e poi perchè in compenso ieri ho pensato bene di NON schierare Davos, preferendo al suo posto schierare Hodor.
Domani saranno bestemmie e stridore di denti
Ma vediamo un po' cosa è successo in questa entusiasmante puntata.
L'episodio comincia in una regione di Westeritaly che non esploravamo da una stagione: il Molisn't: qui c'è Bran Stark che, insieme al marito di Nonna Salice e alla figlia Salice, è andato alla Pezzata, nota sagra dell'agnello alla brace e della pecora bollita. Ma il bambino, che all'aria di montagna non è abituato, non si è ancora ripreso dai fumi delle erbe aromatiche che si trovano nel bollito di pecora, e sta più strafatto di Lapo Elkann. è così fatto che si sogna il padre da piccolo con lo zio Benjen, zia Lyanna che si atteggia a fare la Bar Rafaeli di Winterfell e persino Hodor che parla. A una certa Bran si sveglia, ed inizia un edificante dialogo con Hodor:
"Hodor ti è piaciuta la sagra di Capracotta?"
"Hodor!"
"Ma anche tu hai problemi di intestino pigro adesso?"
"Hodor"
l'unica a cui la saga non è piaciuta è Meera; arrabbiata e scontrosa  la ragazza continua ad affermare che il Molise non esiste.

Ci spostiamo nella barriera del Brennero, dove Thorne Salvini bussa alla porta di ser Davos: gli dice di aprire subito la porta e di venire a firmare, perchè mancano solo le loro firme per presentare la lista al comune per le elezioni comunali con la lista civica "NO BRUTEEEE". Ovviamente Davos sta nel panico perchè lui non sa scrivere, figurarsi mettere una firma, e poi lui è per il melting pot, quindi i bruteeee a lui stanno benissimo. fra un "RUSPAAAA" e un altro, a furia di invocarli a parole arrivano davvero i Bruteeee. Cominciano a dirgli che una lista del genere è contraria ai principi della Dichiarazione Universale dei diritti Umani, che pure dottrina e giurisprudenza sono d'accordo sul punto, quindi se ne deve fare una ragione. E mentre tutti gli altri cominciano a tirarsi indietro, gli unici che si incazzano sono Thorne Salvini e Olli, che risponde tutto incazzato "Io la lista l'ho firmata, va bene????"
 
La reazione del pubblico da casa è all'incirca la seguente: sei alto un metro e una nocciola, ma che drakaris vuoi? Entrambi vengono rinchiusi nell'asilo comunale perchè si scopre che non hanno terminato il periodo dell'istruzione obbligatoria. 

Arriviamo a Rome's landing: qui ci sta un ubriacone che è andato da Barbara D'urso dicendo cose non vere e poco lusinghiere su Cercei, e si è speso tutti i soldi dell'ospitata in Vinoh. La montagna non prende molto bene la cosa, ed ha una reazione spropositata, tipo questa.
 

E gli chiude il microfono per sempre. 
Intanto Cercei deve andare al funerale della figlia, ma siccome ci stanno i giornalisti davanti alla porta di ingresso non riesce ad entrare ed è costretta a tornare indietro. D'altra parte hanno deciso di celebrare il funerale a Santa Marta, dove l'Alto Passero Bergoglio celebra messa la mattina alle 6, e con questa storia che c'è l'Isis in giro le cose sono diventate ancora più difficili. Jaime intanto, che insieme a Tommen è riuscito ad entrare a Santa Marta, gli dice che, per avere 10 anni, si sta comportando proprio da Babbo di Minchia, e che forse è giunto il momento di andare a baciare le mani a mammà, che già ne ha passate troppe. Le telecamere di Barbara D'Urso riprendono con enfasi il momento riconciliativo madre-figlio.

Oltre il mare stretto (di Mesisna) ci sta invece Tyrion che non sa che pesci prendere per amministrare Mereen, più in difficoltà dell'amministratore delegato di Alitalia. Fra un bicchiere di tavernello e l'altro gli viene l'idea del secolo: per risparmiare sui costi del carburante degli aerei facciamo volare i pezzenti dell'economy class sui draghi. Quando prova a parlare con loro, i draghi sono più incazzati di quattro sigle sindacali insieme. Allora lui, che ad intortare con le parole è bravo, gli promette che ci darà pure la quattordicesima, e i draghi di buon grado accettano. 

A Bravo(oo)s(h) ci sta intanto Arya alle porte dell'Inps per vedere se la sua domanda di invalidità è stata accettata. A dirle che la sua pratica ha avuto buon esito è Jaqen, che a bassa voce le dice che ci sta pieno di telecamere "vedi di recitarlo bene il ruolo della falsa invalida".

A Grande Piemonte invece è il momento in cui si organizza la sagra del tartufo bianco di Alba e quei mafiosi dei Bolton si sono comprati tutti quanti gli stand. Ma Bolton senior dice al figlio che gli incassi non andranno solo a lui: adesso c'è anche il fratellino a cui pensare e i pannolini imbottiti di lana pecora costano un fracco. Il figlio per stabilire l'alleanza decide di concedere un abbraccio al padre. Che avrebbe dovuto reagire più o meno così vista la follia del figliolo
 
e invece niente, nell'abbraccio Bolton Senior viene ACCIDENTALMENTE pugnalato. E io che volevo comprarlo al FantaGot. Ma menomale proprio. Il clima di festa per la sagra è così frizzante che i cani da tartufo di Ramsey scambiano ACCIDENTALMENTE la matrigna e il fratellastro per un mega tartufone; il pasto dura più a lungo di un matrimonio calabrese. 

E mentre Sansa rivela a Brienne, maresciallo di guardia di finanza, i modi loschi con cui i Bolton si aggiudicavano gli appalti della sagra del tartufo bianco, la storia tocca nuovamente sponde su cui non ci soffermavamo da tempo; ovvero l'isola di ferro-Sardegna. L'ambientazione però, più che ricordare le spiagge cristalline di Alghero è molto simile alla bocca del Kraken di Pirati dei caraibi. Ad ogni modo, l'aria è tesa perchè comincia a parlarsi di primarie, e a Balon Renzie GreyJoy non piacciono le elezioni. Balon però ACCIDENTALMENTE casca da uno di quei ponticelli in corda che già a vederlo ti fai il segno della croce. è inutile dirvi che volevo comprare anche Balon al fantagot. Tutto lascia intendere che ci saranno le primarie in Sardegna, e purtroppo Yara non ha il fascino di Maria Elena Boschi (e neppure i capelli messi in piega).

La puntata finisce alla barriera del Brennero: Melisandre, diventata nuovamente testimonial Clinians, ha la pelle liscia come quella di Valeria Mazza, ma è caduta in depressione, sia perchè è entrata in menopausa, sia perchè sta aspettando le buste arancioni dell'Inps. Davos le dice di non arrendersi allo scorrere degli anni, di fare come Robert De Niro che a 77 anni ancora fa film come "nonno scatenato". Le chiede se può prestare due creme clinians a Giòsnò per farlo seppellire forever young e lei accetta. Fa la doccia al cadavere, taglio, barba e ceretta al petto. mente fa tutte queste operazioni, si lascia sfuggire a mezza bocca che ad Ingegneria chimica alla Sapienza, gli appelli di analisi 1 e 2 li hanno messi lo stesso giorno. Consapevole di non sapere niente, la sua reazione alla notizia è all'incirca questa. 

 Nella prossima puntata sapremo se GiòSnò riuscirà a portare a casa almeno l'idoneità di informatica in questa sessione.