giovedì 23 aprile 2015

#ioleggoperchè: storia di una messaggera

Oggi per me è una giornata speciale, è un giorno di festa.
Oggi sono stata coinvolta in una iniziativa lodevolissima che ha avuto come obiettivo la diffusione della lettura. #ioleggoperchè non nasce in un giorno qualunque: il 23 aprile è il giorno destinato dall'UNESCO alla celebrazione del diritto d'autore e della lettura.
 E io al 23 aprile, festa di San Giorgio, sono affezionata per due motivi: intanto perchè è il protettore degli scout (e io provengo da una famiglia di consolidate origini scout [non so a quante persone piacerà la cosa, vista la repulsione generale che ho riscontrato per "i ragazzi in pantaloncini corti e calzettoni ascellari", ma non credo sia un mio problema! :P ]). Ma San Giorgio è anche il protettore in Spagna dei libri e dei lettori. La leggenda racconta che San Giorgio uccise il drago per salvare una fanciulla, e dopo averlo ucciso porse alla ragazza una rosa. Lei, per ringraziarlo, gli regalò un libro. E infatti il 23 aprile in Spagna è un po' come il Natale dei lettori appassionati: escono tutti i best seller più attesi e le librerie si animano di attività e feste.
 E poi c'è la variante catalana, la migliore di tutte: San Giorgio è il protettore della Catalogna (e vi ho già spiegato quanto gli spagnoli ci tengano a festeggiare tutti i santi, ma se avete bisogno di un ripasso basta andare qui http://ragazzadagliocchicaleidoscopio.blogspot.it/2014/01/quello-che-non.html ), ed è anche la festa degli innamorati! Gli uomini regalano rose, le donne libri (come al solito gli uomini hanno sempre tutte le fortune). Insomma, leggende medievali a parte, dall'anno scorso ho guardato con occhi diversi (e più innamorati) il 23 aprile, e quest'anno, grazie ad una bella iniziativa creata a livello nazionale sono stata messaggera della lettura.
  L'obiettivo che sie è posto l'Associazione Italiana Editori è quello di stimolare la lettura, in un paese che, ahimè, vede i suoi cittadini poco inclini a sviluppare e stimolare la passione più bella del mondo. E hanno deciso di coinvolgere proprio noi lettori! Grazie ad una iscrizione fatta sul sito dell'evento sono diventata Messaggera, questo mio "status" mi ha permesso di ritirare a titolo gratuito il kit del messaggero: segnalibri, maglia dell'evento, post-it e 12 libri stampati appositamente per l'appuntamento di oggi da regalare.
I due titoli che mi sono stati assegnati (per ogni titolo nel kit avevi 6 libri, per un totale di 12) sono "Splendore" di Margaret Mazzantini e "la verità dell'alligatore" di Massimo Carlotto.
Ho deciso di essere una messaggera in sordina: ho sparpagliato i libri in vari punti del mio quartiere, con un bel post-it in bella vista che diceva "da oggi sono tuo! leggimi!" nella speranza che il piccolo tesoro venisse scoperto e adottato.
 Dopo un primo momento di difficoltà, in cui il mio lavoro silenzioso non è stato subito colto, siamo riusciti ad ingranare. Intanto vorrei ringraziare per la splendida collaborazione buche delle lettere, panchine, fermate dei bus, sellini dei motorini, muretti e tavolini dei bar che sono stati degli aiutanti fantastici. Il momento più duro è stato il seguente: deposito uno dei libri su una panchina, davanti un parrucchiere. Faccio appena in tempo ad allontanarmi che la titolare esce dal negozio e vede il libro.
 Legge diffidente il post.
Lo prende con fare sospetto ed urla alle sue clienti:" di chi è questo libroooooo?"
Alle risposte negative delle signore, esce di nuovo fuori e lo butta sulla panchina.
Il tonfo del libro è stato un colpo dolorosissimo per me, speravo di aver attecchito persino in un campo così delicato, fatto di lacca spary e Novella 2000!  Però, con mio sommo stupore, dopo aver fatto un giro nel quartiere per controllare la situazione degli altri libri, al mio ritorno non c'era più.
Così come sono spariti tutti quanti gli altri! Io spero davvero di aver rallegrato la giornata di qualche persona oggi, di aver riportato qualcuno sulla strada della lettura, spero che questi libri non creino delusioni (perchè le delusioni di un lettore tradito sono più forti delle delusioni d'amore). Spero di aver contribuito davvero a far girare la cultura oggi, anche se con un gesto così piccolo.
 Perchè sono fermamente convinta che l'unica cosa che può salvarci da noi stessi e dagli altri è proprio la cultura. Perchè, in una visione molto semplicistica e se volete ingenua del mondo, le zone di guerra non andrebbero bombardate con bombe intelligenti (?), ma con libri. Ma davvero tanti, fino a sommergere i vicoli, ammantare le piazze, coprire i campi. Perchè la potenza che un buon libro sprigiona nell'animo umano è incalcolabile, ed è una potenza che salva. Salva dall'abbrutimento dell'anima, dall'egoismo, dalla miseria interiore. Se in ogni momento della mia vita non mi fossi aggrappata ad un personaggio di una storia diversa sarei completamente un'altra persona. Il mio lato umano, così intimo eppure così delicato, avrebbe perso smalto, forse sarebbe diventato invisibile. Le parole scritte da qualcuno negli anni, nei secoli, hanno forgiato le mie parole, i miei pensieri. E io sono il risultato di tutti i libri che ho letto, belli, brutti, forti, asettici, distaccati, lontani nel tempo o a me contemporanei.
Le parole, sono state le parole a salvarmi, a disegnare i contorni della mia persona. Nel piccolo spero oggi di aver dato avvio a tante rivoluzioni interiori. Perchè tutti ne meritiamo una.

domenica 5 aprile 2015

tradizioni (più o meno) pasquali

Ah, questi sono senza dubbio i post che preferisco.
Che vi devo dire? L'aria di casa mi ispira! E poi...nessuno può fermare l'onda calabra! E allora eccomi qui, pronta  a raccontarvi le tradizioni (più o meno) pasquali tipiche di una terra, la mia, che accoglie i suoi studenti durante le vacanze.
 Probabilmente sono solo situazioni calabre, forse anche terrone, magari comuni a tutti.

IL RITORNO
Se tu parli con quanti vivono come te lontani dai propri domicili per studio/lavoro pare che che per Pasqua non ritorna mai nessuno. I giorni sono pochi, le ferie non ci sono, tanto a pasquetta il tempo fa sempre schifo, dei miei amici non torna nessuno, magari salgono i miei. E tu ti dici "meglio, così trovo tranquillamente posto sul pullman del ritorno". TUTTO CIO' NON E' VERO. Alla fine TUTTI tornano a casa, e spesso si portano dietro anche il capo/la vicina di casa/ il peluche/il lavavetri dell'incrocio per fargli vedere che giù ad aprile fa caldo. E che vi devo dire? Ammazziamoci per quei quattro posti che ci stanno. Bravi tutti.
 Meno male che c'è la mia mamma che, posso arrivare anche a mezzanotte del giorno mai, mi fa trovare ogni volta la cena più bella di sempre. Oh mamma! <3

I RITI PASQUALI
Partiamo da una premessa: sono cattolica. E anche praticante. Quindi se mi trovate sempre davanti al sagrato della chiesa durante il triduo pasquale è soprattutto per questo motivo. C'è anche un detto però che dice: paese che vai, usanze che trovi. E ogni paesello ha le sue tradizioni legate ai momenti topici dell'anno. E ovviamente la Pasqua non fa eccezione. E io ci sono affezionata, lo ammetto, non riesco proprio a farne a meno. Sento che fanno parte di me, e io in parte faccio parte di tutto questo. Questo miscuglio di sacro e profano, metafisico e finito, silenzio e confusione, mi appartengono, fanno da casa ad una parte dei miei ricordi. E ancora non so fino a quando riuscirò ad essere qui per vedere la processione dei misteri del venerdì santo, ma ogni volta che mi riuscirà saprò che sarò riuscita a mettere un mattoncino a quel luogo della mente che chiamerò sempre casa.
(Lo so, era nato come post ironico e con questo punto sfociamo nel romantico. Scusate il picco glicemico, adesso torniamo nei ranghi).

SEDUTE DI AGGIORNAMENTO/TERZO GRADO
Il tempo è fugace e i giorni sono pochi, tecnicamente ci sarebbe anche da studiare, ma non si può proprio rinunciare agli aperitivi con gli amici per aggiornarsi riguardo argomenti molto importanti, quali:
-coppie nate/scoppiate;
-gente incinta;
-gente che si sposa (vi giuro che a 23 anni succede anche questo);
-litigi da far invidia a uomini e donne;
-corna.
Ma se questi sono gli incontri più proficui e divertenti, che ti vedono spettatore degli affaracci altrui, c'è anche l'altra faccia della medaglia, ovvero quando il protagonista della conversazione sei TU!
"e quindi ti laurei?"
"e quindi state ancora insieme?"
"e quindi poi vi sposate?" (?)
"ma quindi dopo andate a convivere?" (!!!!!!!!!!!!)
"ma che sei ingrassata/dimagrita?" (!?! °°°***!!!?!?!)
Se tutto questo succede per mano di un amico è un conto, quando invece l'intervista parte da un parente sono guai.

LE GIOIE DELLA TAVOLA
O forse avrei dovuto scrivere "la gioia delle tavole", perchè io ho l'impressione che il cibo in questi giorni abbia il magico potere di autocrearsi e non estinguersi mai. Per una pastiera che regali te ne tornano indietro altre tre, per un capretto che lasci cuocere ne trovi un altro che pascola ancora sotto il tavolo della cucina vivo. E io ormai non ho più la capienza di stomaco che avevo una volta: adesso con tre cannelloni ho riempito lo spazio a disposizione per il cibo.
E poi c'è il giorno di pasquetta, quel giorno felice in cui la nonna prepara le lasagne. Non quelle alla bolognese però. Perchè l'opinione di mia nonna sulle lasagne alla bolognese è che sono troppo vuote. le lasagne calabresi non posso essere con "solo" besciamella e ragù. Dentro 20 strati di sfoglia troverete le polpettine, la salsiccia e... le uova sode. E vi dirò: ci stanno benissimo. E quando non ha contorni a disposizione ci infila dentro pure le olive. Ovviamente non la digerirete mai, però le feste sono anche il momento di massimo splendore per i digestivi e le tisane drenanti.

CIO' CHE A PASQUA NON MANCA MAI
-la pioggia di pasquetta;
- la braciolata bagnata;
-jesus christ superstar/Gesù di Nazareth di Zeffirelli;
-le cartoline divertenti che ti arrivano su whatsapp;
-mia mamma che mi chiede "un augurio carino da mandare ai suoi amici";
- gli atei di stami****a che loro pasqua non la festeggiano però a mezzogiorno si siedono a tavola, sacrificano gli agnellini di marzapane e rompono le (pall..) uova.

Sempre vostra