mercoledì 26 novembre 2014

logico, sì è logico! (per tutti, persino per me...)

Anche se sono molto brava nei test di logica che propinano nei vari concorsi ed esami, sono ben consapevole del fatto di essere priva di logica nella vita di tutti i giorni.
 Meglio, ci sono momenti della vita in cui la logica mi si rivela come una mistica apparizione.
 E io oggi ho avuto la mia. è logico continuare a scrivere. Scrivere qui, sui tovaglioli di carta del bar, sugli angoli dei quaderni mentre prendo appunti.
 Scrivere è da sempre stato il filo logico della mia vita.
 E non potevo mollare il mio blog così, come qualche malcreato fa con i cuccioli ai bordi delle strade.
 Ed è straordinario, perchè a permettermi di ammirare questa epifania è stato Cesare Cremonini, che con questa canzone mi ha portato a riflettere.
"logico, sì è logico
è tutto quello che so
per ogni domanda componi un verso
non siamo soli in questo universo"
La mia vita è una metamorfosi di domande, di disordine, di disastri ben riusciti e capolavori improvvisamente andati in porto, come un pacco di coriandoli esplosi in faccia.
è cambiato qualcosa in questi cinque mesi? Beh, logico!
 Sono ritornata a Roma, nel collegio paraponsi-ponsi. Sono ricominciate le attività, i corsi di economia del sabato pomeriggio, le rotture di scatole, i pranzi improvvisati con commensali inaspettati e discorsi inverosimili. è l'ultimo anno che assisterò allo svolgersi di certe dinamiche e meccanismi, mi sento come uno scienziato che osserva da dietro un muro di vetro. è una sensazione strana, non foss'altro perchè il metodo scientifico poco di presta alla quotidianità dei miei divagare. Ma ho come l'impressione sotto pelle che qualcosa mi mancherà l'anno prossimo. Il "cosa" è ancora da definire.
 Contemporaneamente ho due delle mie tre sorelle fisse qui a Capital city, una in veste di stagista, l'altra di fresca studentessa universitaria. Due delle mie migliori amiche sono andate a vivere insieme nel loro appartamento al settimo piano, sopra una stazione dei treni. Duci vive ad un tiro di schioppo da me, in una casetta con un patio in cotto e i fiori, nei pressi di una spiaggia dalla sabbia nera di origini vulcaniche, un'oasi faunistica con una barriera corallina in formazione. Anche se è un ingegnere a tutti gli effetti ormai e vorrebbe farmi credere che non c'è niente di favoloso nella sua faunistica vita da pendolare, vi assicuro che la quotidianità della sua vita cammina su passi di poeta. Già il solo fatto che la sua facoltà si affaccia sul Colosseo mi sembra una vita degna di essere vissuta ogni mattina (la realtà dei fatti è che lo sa anche lui, ma oggi è troppo scazzato e stanco anche solo per pensare di ammetterlo.)
Quest'anno non ho paura di sentirmi sola, mi sembra di avere una casa o un posto dove sedermi e rilassarmi in diversi angoli di questa città. Conosco le strade, i posti dove mangiare bene, dove andare a passeggiare e riempirsi gli occhi di bellezza.
Anche se ho ripreso a dare esami in italiano e a seguire corsi in italiano, credo che sia una vita degna di essere vissuta anche questa.
Guardo a quello che mi ha lasciato l'anno precedente, penso alla maturità che mi ha fatto raggiungere, al mio modo a tratti preciso a tratti sconclusionato di guardare alla vita. Ho riportato la luce nella mia vita.
Ho fatto scorta di nuove esperienze, non ho più paura di nulla.
Anche questo, sì, è logico.
 A dover descrivere la mia vita in questo momento, anche se presenta una quotidianità comune a quella di molte persone, l'aggettivo giusto sarebbe brillante, perchè adoro riflettere la luce.

 Luccicantemente vostra