sabato 31 agosto 2013

perchè quando una donna cambia il taglio di capelli...

...tranquilli, sta solo partendo per l'erasmus!!
Buona sera a tutti, amici vicini e lontani!
Ebbene sì...
 tutto è compiuto...
   Ho varcato la soglia del parrucchiere. E ci ho dato un taglio.
Ma proprio un taglio netto, della serie che ho rinunciato al solito taglio scalato trito e ritrito per optare invece per un nuovo taglio: taglio pari, scalato in lunghezza.
 "Embè? che sarà mai?" direte voi.
Ed è qui che introduco una grande lezione di vita, perciò maschietti prendete penna e taccuino e appuntatevi tutto, parlerò una sola volta. Quando una donna cambia qualcosa nella propria capigliatura, vuol dire che vuole dare una svolta alla sua vita. Ma proprio seria.
Che dite, un cambio di residenza momentanea in un altro Stato della UE per un anno può bastare???? XD

Il gesto simbolico è stato fatto, ora toccherà fare tutto il resto. E mi sembra che "il resto" che ho ancora da fare abbia la mole del Monte Bianco. A parte le valige che non so neppure dove stanno, sono "le valige del cuore" che ancora non ho cominciato a fare.

Personalmente credevo fosse più facile, o forse non ho il ricordo di quando ho dovuto impacchettare la mia vita e trasferirla dalla Calabria all'Urbe, ma questa volta la valigia degli affetti tarda a riempirsi. E rallenta tutto il resto. Una settimana, fra una settimana sarò già a a Valencia da qualche giorno, e ancora non mi sembra assolutamente vero. Sono qui, sul tavolo in cristallo del mio soggiorno, con l'aria di casa, i profumi familiari che mi rassicurano, fra le voci che conosco, i passi diversi e uguali di chi vive con me. Pochi giorni e cambia tutto, e si stravolge di nuovo tutto.

Ho paura, molta paura, una parte di me crepa dalla paura.

   Poi c'è l'altra parte di me, quella incosciente, quella che invece di pensare si tappa le orecchie e canticchia trallallà e rassicura la parte spaventata di me.
 "non ti preoccupare, non ci pensare, chiudi gli occhi e salta"


Facevo la prima media, ero in un campeggio scout, e ognuno di noi doveva sostenere una prova di coraggio, un gesto simbolico per dimostrarci più forte delle nostre paure. A me fu chiesto di saltare oltre il falò. In alto, oltre il fuoco, il pericolo, la paura del buio. Oltre il falò, mi rassicuravano, qualcuno mi avrebbe acchiappato subito, non mi sarebbe successo nulla, non mi si sarebbero bruciate le scarpe, nè i pantaloni, nulla. Morivo dalla paura di fare una cosa del genere, non lo volevo fare. Ho sentito quella voce dentro di me, ed ho saltato. Non mi sono bruciata le scarpe, nè i pantaloni, nulla. E mi avevano acchiappato subito, "giusto il tempo di farti volare" mi disse il mio capo scout.
Ed ho volato.
E ho volato tante volte in vita mia: ad un altro campeggio, ero già un bel po' grandicella, allacciai l'imbracatura e con le braccia spalancate feci un piccolo tratto appesa ad una corda, per sbattere contro un materasso. Ho volato quando sono partita per il campo di volontariato in Albania. Ho spiccato definitivamente il volo quando sono partita per Roma.
E, alla fine del volo, ho sempre trovato qualcuno con le braccia aperte, pronto a prendermi.

Questa volta non sarà un volo, sarà una migrazione, e non so cosa mi aspetta. Io mi aspetto il meglio.
quando mercoledì salirò sull'aereo, allaccerò le cinture, smetterò di preoccuparmi, smetterò di pensare, chiuderò gli occhi.
E salterò.

Oh belli, ho come l'impressione che il mio prossimo post verrà scritto direttamente in suolo ispanico, perciò non dimenticatevi di me e seguitemi!
Intanto, se voletecogliere  un carattere un po' più estemporaneo di questa esperienza e di me vi aspetto sul mio profilo Instagram: chiara_mente92.
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Buenas noche!

sabato 17 agosto 2013

...la lontananza sai è come il vento...

i fasti di ferragosto non mi hanno tramortito, i pranzi luculliani dai parenti e le torme di familiari non mi hanno vinto. ed eccomi qui, a scrivere un nuovo post!

Salve a tutti, o miei accaniti lettori! come state? passato un buon ferragosto? il mio è stato uno dei più felici che io ricordi. ebbene sì, Il Duci alla fine non ha fatto scherzi ed è sbarcato sul suolo calabrese!
sembrava impossibile, ma ce l'abbiamo fatta!

Che dire, sono state delle giornate meravigliose: vedere riunite allo stesso tavolo tutte le persone che più amo è stata una gioia indescrivibile.
il babbo è stato un autista fantastico
la mamma una cuoca sopraffina
e le mie 3 streghette...semplicemente perfette!
gli ho fatto vedere un sacco di posti, abbiamo spaziato dal mare alla montagna, cucina di pesce e di carne, dolci al cucchiaio e granite, notti torride e sere ventilate, vecchie foto e mojito.
e poi come era bello... sarà che non lo vedevo da un mesetto, ma mi sembrava ancora più figo!!!!
dopo 5 giorni era diventato un calabrese perfetto, mangiava intingendo il pane nell'olio della sardella (il così detto "caviale dei poveri", ovvero il novellame delle sarde macerato con sale e pepe rosso) e parlava un po' di dialetto.
il momento più delicato di questa vacanza è stato l'incontro con la nonna, o meglio con la cucina della nonna... la nonna, che fino all'ultimo non credeva che Il Duci fosse davvero biondo e con gli occhi azzurri, quella nonna cui ho fatto credere che Il Duci fosse inglese e non cattolico. per lei era il modo per consolidare le sue certezze a riguardo. e quando lo ha visto con forza ha acclamato:" ma è davvero come nelle foto!!"
eh già nonna, è davvero come nelle foto!
certo, ci sono stati dei problemi: la mia cuginetta di 4 anni dopo averlo conosciuto mi ha chiamato chiedendomi se potevo darle il mio fidanzato perchè era "così carino e tenero come un peluche". la concorrenza è stata spietata, ma alla fine, non si sa perchè, lui ha continuato a preferire me!
e adesso Il Duci viaggia su un treno che lo sta riportando in quel di Cerveteri... Duci, che tristezza senza di te! torna presto!
e guarda caso è tutto il giorno che in mente mi frullano i versetti della canzone di Domenico Modugno " la lontananza"
la lontananza sai e' come il vento
spegne i fuochi piccoli
ma accende quelli grandi...


ci aspetta un anno impegnativo Duci, non sarà semplice non trovare il caffè a letto al mattino e i tuoi abbracci mentre mi addormento, ma come dice la canzone? la lontananza accende i fuochi grandi, e non ho il minimo dubbio che il nostro sia un incendio. e poi se la lontananza è come il vento, l'erasmus è come un farmaco: se preso quando è necessario può solo fare bene. ed io ho bisogno di allontanarmi da Roma. e tornare con maggior voglia di fare. lo abbiamo sempre saputo, la nostra è una storia con le valige in mano. e da quando ci sei tu, fare e disfare non mi secca più. 
sei la mia miglior medicina. come l'erasmus. 

spero che non vi siate sciolti dietro lo schermo dopo questa dichiarazione d'amore, o peggio che siate collassati dietro il monitor per l'alto tasso glicemico di cui sopra! 
state tranquilli, il gran giorno della partenza è sempre più vicino, e finalmente ci sarà da parlare dell'erasmus non più in via retorica, ma con fatti e testimonianze! 
intanto vi do qualche aggiornamento: una delle due ragazze che deve partire con me, Cami, è già a Valencia! è la prima ad inaugurare l'anno di erasmus!
mentre sul versante piso e alojamiento l'altra ragazza, Vera, ha preso stanza nel mio appartamento!!!! 
il supporto è garantito!

a presto belli, godiamoci questi ultimi spiccioli d'estate! 

venerdì 2 agosto 2013

mi casa es tu casa

squillino le trombe....
rullino i tamburi.....
danzino le oche e suonino le ocarine.....
HO UNA CASA!!!!
vista, scelta, ispezionata, confrontata, pagata.
ora quella stanza su Via di Ferdinando il Cattolico, la via principale di Valencia, è mia.
sarà perchè è il mio primo appartamento, ma io lo trovo un amore. ha quattro stanze, di cui so che una è stata presa da una ragazza spagnola, una cucina (ma ci credete???? io che per tre anni ho visto solo una mensa a pranzo e cena!!!) e soprattutto, dettaglio che me ne ha fatto innamorare a prima vista, anzi, a primo click, ha una terrazza!!!!!che bello, mi ci vedo già a studiare su una terrazza vera, a mangiare lì, a guardare la linfa della città scorrere lungo le strade e le vie principali. E, mentre io trafficavo fra un annuncio e l'altro, nella mia buca delle lettere arrivava in pompa magna una lettera dalla CEU, l'università di Valencia, in cui mi si annunciava che sarò fra le fila dei loro studenti nel prossimo anno accademico.
Devo proprio dire che, se il mese appena trascorso si è rivelato essere una melma totale, non mi dispiace affatto la piega che questo mese d'agosto sta prendendo. fra un mese sarò nel pieno dei preparativi per la grande partenza. fra un mese la vita nuova è vicina.
ma non posso fare la persona egoista e pensare solo a me.
ieri l'Italia ha visto morire la propria democrazia.
Povero Silvio, condannato e in bilico fra i domiciliari da nababbo o i servizi sociali in cui farà vedere a tutti gli italiani quanto è bravo e bello lui, novello Gesù che accetta la sua condanna per redimere questo Paese.
La vita è tremendamente ingiusta. però Silvio, c'è sempre chi sta peggio di te: pensa a tutte quelle ragazze cui si sbava il rossetto sui denti,
   oppure lasciano le proprie impronte digitali sulle unghie smaltate di fresco non ancora completamente asciutte.
       C'è addirittura gente cui scoppiano le protesi mammarie in aereo.
Vedi? al peggio non c'è mai fine.

Bene ragazzi, anche per oggi vi ho aggiornato sugli intrighi e gli sviluppi di questa futura vita da erasmus. Dalle analisi statistiche che blogger permette di fare, vedo che ci sono sempre un sacco di visualizzazioni! ben 729 da quando ho inserito il primo post! ok, magari 600 saranno solo mie, però grazie per le altre 100!!!! certo, vedendo che ci sono collegamenti addirittura da Russia e Ucrania, ho come l'impressione che ci siano persone che entrano nel blog sperando di trovare ricette di cucina spagnola. e poi trovano i racconti sconclusionati di una italiana mezza scema. chiedo pubbliche scuse, e, credetemi, non vi si vuole infastidire! ah, comunque una promessa culinaria mi sento di farvela: prima o poi cercherò e pubblicherò la ricetta originale della paella valenciana: so che a diverse persone interessa! e proverò anche a cucinarla io. quello sì che sarà materiale da post!

hasta luego!
xo xo (sì, lo ammetto, ho cominciato a guardare gossip girl, ma con le prime puntate della seconda stagione ho deciso di disintossicarmi e smettere... troppo idiota quella serie!)